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Micorrize e recupero cave

Estratto da “Il recupero e la riqualificazione ambientale delle cave in Emilia – Romagna” – Manuale Teorico – Pratico Cap.2 Guida pratica al recupero Enrico Muzzi Università di Bologna – Dipartimento di Coltivazioni Arboree Graziano Rossi Università di Pavia – Dipartimento di Ecologia del Territorio e degli Ambienti Terrestri 2.2.6  – LINEE GUIDA PER L’UTILIZZO DELLE MICORRIZE (S. Tosi) E’ ormai ampiamente accettato che le simbiosi micorriziche giocano un ruolo fondamentale nella nutrizione delle piante (Smith e Read, 1997) e diventano componente chiave di sistemi Continue reading →

Micorrize: applicazioni

Gli effetti della micorrizazione non sono immediati ma le prime differenze significative di crescita si vedono già dopo circa 20 giorni dall’inoculo, quindi l’effetto della micorrizazione su piante a ciclo corto (es. lattuga) sono meno evidenti. Nel caso di coltivazioni a più cicli successivi sullo stesso terreno, la micorriza rimane nel suolo (se non viene fumigato) e l’effetto di micorrizazione diviene più rapido e massiccio di ciclo in ciclo. L’effetto di bio-protezione dell’apparato radicale riguarda alcuni patogeni radicali e qualche specie di nematodi. L’inoculo di Continue reading →

Effetti delle micorrize

L’effetto della micorrizazione è essenzialmente un enorme moltiplicazione della superficie e del volume radicale (sino al 700% in più rispetto ad un apparato radicale non micorrizato). I risultati ottenuti con l’instaurarsi della simbiosi sono:  incremento della capacità di assorbimento di acqua, di macro e microelementi (fosforo in particolare, zinco, ferro, manganese, ecc.). Nei riguardi del fosforo, la disponibilità per la pianta di questo elemento si manifesta soprattutto nei periodi freddi (primavera e autunno = maggior sviluppo della pianta in un periodo di ciclo rallentato); maggior Continue reading →

Fungicidi e micorrize

Esistono numerose pubblicazioni che parlano degli effetti dei fungicidi sullo sviluppo di micorrize arbuscolari, i risultati sono molto diversi tra prove effettuate in laboratorio su substrati avvelenati, in cui la quasi totalità dei fungicidi risultano tossici per il simbionte fungino, e prove effettuate in campo dove la tossicità del fungicida era ridotta. Pochi sono i prodotti che usati per trattamenti fogliari sono “completamente innocui” per i simbionti micorrizici, tra questi annoveriamo i prodotti a base di rame, quelli a base di zolfo e le fenilammidi Continue reading →