Relazione delle micorrize con gli altri microrganismi utili del suolo

Le micorrize consentono un enorme incremento dell’apparato radicale delle piante ospiti (fini a sette volte la sua normale estensione).

Nella “micorrizosfera” (ambiente esplorato dall’apparato radicale micorrizato) si creano condizioni particolarmente favorevoli alla vita di numerosi microrganismi utili. Tra questi citiamo gli azotofissatori (rizobi, azospirilli, azotobacter, Bacillus polymyxa), i PGPR (Plant Growth Promoting Rhizobacteria) come ad es. Pseudomonas, i solubilizzatori dei sali di fosforo (Bacillus megaterium), gli antagonisti dei nematodi (Arthrobotrys) e dei funghi patogeni (Trichoderma).

Questi microrganismi svolgono la loro specifica azione che viene messa a disposizione della pianta e sfruttata in modo massivo grazie al grande apparato radicale generato dalle micorrize.

Pertanto è evidente che i migliori risultati per le colture si ottengono dall’associazione ternaria radici-micorrize-microrganismi utili.