Micorrize: applicazioni

Gli effetti della micorrizazione non sono immediati ma le prime differenze significative di crescita si vedono già dopo circa 20 giorni dall’inoculo, quindi l’effetto della micorrizazione su piante a ciclo corto (es. lattuga) sono meno evidenti.

Nel caso di coltivazioni a più cicli successivi sullo stesso terreno, la micorriza rimane nel suolo (se non viene fumigato) e l’effetto di micorrizazione diviene più rapido e massiccio di ciclo in ciclo. L’effetto di bio-protezione dell’apparato radicale riguarda alcuni patogeni radicali e qualche specie di nematodi. L’inoculo di micorrize arbuscolari si rende particolarmente interessante in quei terreni o substrati dove non vi sono simbionti micorrizici naturalmente presenti (es. terreni fumigati, cave a cielo aperto, substrati vari per il vivaismo e il giardinaggio, ecc.).

Nella produzione vivaistica di piante orticole, come nelle piante da frutto, l’uso di inoculo micorrizico arbuscolare incrementa significativamente la crescita e la percentuale di sopravvivenza al trapianto di specie poco vigorose (es. peperone e melanzana) che si avvantaggiano dell’aumento della superficie radicale e del volume di terreno esplorato dalle radici.

La micorrizazione in vivaio permette di avere una pianta molto competitiva nella fase successiva di trapianto in pieno campo o in coltura protetta; infatti piante non inoculate impiegano almeno un mese per micorrizarsi con simbionti naturali, in questo tempo sono più limitate nell’assorbimento di elementi nutritivi e di acqua rispetto a piante già micorrizate.

Nella produzione vivaistica di piante da frutto l’uso di inoculo micorrizico arbuscolare incrementa la crescita e la percentuale di sopravvivenza al trapianto di quei portinnesti dotati di poca vigoria (che sono i più diffusi nella moderna frutticoltura) i quali si avvantaggiano dall’aumento della superficie e del volume di esplorazione delle radici.

Nella produzione vivaistica di piante ornamentali l’uso di inoculo micorrizico arbuscolare incrementa significativamente la percentuale di sopravvivenza al trapianto, la resistenza allo stress idrico e la crescita, in piante utilizzate per l’impianto di giardini (es. alberi ornamentali, rose, siepi, ecc.) coltivate con apporti regolari di fertilizzanti e di acqua.

Le piante ornamentali micorrizate producono più fiori nel lungo periodo (petunie e tagetes).

La micorrizazione di tappeti erbosi incrementa la crescita, la resistenza alla siccità e riduce lo stress dovuto ai numerosi tagli. L’uso di inoculo micorrizico nei tappeti erbosi è giustificato dal fatto che la presenza di inoculo naturale è scarsa a causa nel substrato di crescita utilizzato nei primi centimetri del profilo del terreno (es. torba + sabbia, substrati vari, terreno di riporto).

L’inoculo di micorrize arbuscolari in terreni agrari su colture di tipo estensivo (es. mais, grano, medica) incrementa in maniera significativa la crescita se localizzato sulla fila alla semina. La micorriza è stimolata e attratta dagli essudati radicali in condizioni adeguate (corretta umidità del terreno, moderata fertilità del suolo, buona aerazione). La colonizzazione avviene in circa 2 – 3 settimane. Avvenuta la micorrizazione della pianta la simbiosi dura quanto la vita del vegetale sempre che il suolo non venga trattato con prodotti tossici per il fungo o non venga fertilizzato in maniera eccessiva per più anni.

Bioplanet propone due nuovi prodotti a base di Micorrize, ottenuti grazie alla collaborazione con un’azienda francese che ha sviluppato una innovativa tecnica di produzione in vitro di funghi della specie Glomus intraradices. I due nuovi prodotti sono: OZOR, in una formulazione superconcentrata perfettamente disperdibile in acqua con 500 propaguli/grammo e MYCOR in granuli più adatto alle applicazioni pre-trapianto su alberi e arbusti da frutto od ornamentali. Entrambi i prodotti sono ammessi in agricoltura biologica.

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