Micorrize: applicazioni

Gli effetti della micorrizazione non sono immediati ma le prime differenze significative di crescita si vedono già dopo circa 20 giorni dall’inoculo, quindi l’effetto della micorrizazione su piante a ciclo corto (es. lattuga) sono meno evidenti. Nel caso di coltivazioni a più cicli successivi sullo stesso terreno, la micorriza rimane nel suolo (se non viene fumigato) e l’effetto di micorrizazione diviene più rapido e massiccio di ciclo in ciclo. L’effetto di bio-protezione dell’apparato radicale riguarda alcuni patogeni radicali e qualche specie di nematodi. L’inoculo di Continue reading →

Effetti delle micorrize

L’effetto della micorrizazione è essenzialmente un enorme moltiplicazione della superficie e del volume radicale (sino al 700% in più rispetto ad un apparato radicale non micorrizato). I risultati ottenuti con l’instaurarsi della simbiosi sono:  incremento della capacità di assorbimento di acqua, di macro e microelementi (fosforo in particolare, zinco, ferro, manganese, ecc.). Nei riguardi del fosforo, la disponibilità per la pianta di questo elemento si manifesta soprattutto nei periodi freddi (primavera e autunno = maggior sviluppo della pianta in un periodo di ciclo rallentato); maggior Continue reading →

Fungicidi e micorrize

Esistono numerose pubblicazioni che parlano degli effetti dei fungicidi sullo sviluppo di micorrize arbuscolari, i risultati sono molto diversi tra prove effettuate in laboratorio su substrati avvelenati, in cui la quasi totalità dei fungicidi risultano tossici per il simbionte fungino, e prove effettuate in campo dove la tossicità del fungicida era ridotta. Pochi sono i prodotti che usati per trattamenti fogliari sono “completamente innocui” per i simbionti micorrizici, tra questi annoveriamo i prodotti a base di rame, quelli a base di zolfo e le fenilammidi Continue reading →

Relazione delle micorrize con gli altri microrganismi utili del suolo

Le micorrize consentono un enorme incremento dell’apparato radicale delle piante ospiti (fini a sette volte la sua normale estensione). Nella “micorrizosfera” (ambiente esplorato dall’apparato radicale micorrizato) si creano condizioni particolarmente favorevoli alla vita di numerosi microrganismi utili. Tra questi citiamo gli azotofissatori (rizobi, azospirilli, azotobacter, Bacillus polymyxa), i PGPR (Plant Growth Promoting Rhizobacteria) come ad es. Pseudomonas, i solubilizzatori dei sali di fosforo (Bacillus megaterium), gli antagonisti dei nematodi (Arthrobotrys) e dei funghi patogeni (Trichoderma). Questi microrganismi svolgono la loro specifica azione che viene messa Continue reading →